Tintura madre di Rosmarino

Benvenuti!

Spero che abbiate passato un sereno Natale!

Continuiamo il nostro viaggio nel mondo dei rimedi naturali. Stamani ho fatto una bella passeggiata sul monte e mi sono imbattuta in una stupenda pianta di rosmarino, e mi è venuta l'idea per scrivere questo post. Eccovi intanto la foto del mio ispiratore:


Il rosmarino è una pianta che adoro fin da quando ero piccola e che ho imparato ad utilizzare in diversi modi. Infatti il rosmarino non è solo una pianta profumata e ottima per arricchire le nostre ricette in cucina, ma ha anche tante qualità che possiamo sfruttare per il nostro benessere e per la cura della nostra persona. Si può usarlo per infusi e decotti, oppure come oleolito, come olio essenziale e altre modalità. Oggi ho deciso di parlarvi delle virtù della tintura madre di rosmarino.

Passettino indietro: cosa è una tintura madre? In parole semplici è un preparato fitoterapico che estrae i principi attivi di una pianta fresca utilizzando come solvente una miscela di acqua e alcool. In pratica si mette la parte della pianta fresca che dobbiamo utilizzare a macerare per tre settimane in questa miscela idroalcolica con una proporzione di 1:10, cioè una parte di pianta per 10 parti di solvente. La gradazione alcolica utilizzata varia a seconda dei principi attivi che vogliamo estrarre. Otteniamo alla fine un estratto liquido, e per questo facilmente assimilabile dal nostro organismo; la tintura madre è quindi un modo molto efficace per poter beneficiare in maniera più significativa (per esempio rispetto a un semplice infuso) dei principi attivi della pianta. Si assume per via interna diluita in acqua con un dosaggio variabile che verrà indicato dal medico, dal farmacista o dall'erborista in base al tipo di tintura o della funzione che deve avere. E' importante utilizzarle dopo un consulto con una figura professionale competente in quanto le tinture madre, essendo così ricche di principi attivi, possono avere effetti collaterali e interazioni con i farmaci.

Vediamo quali sono alcuni dei benefici della tintura madre di rosmarino:

  • E' energizzante e stimolante, utile quindi in periodi di stanchezza, forte stress o dopo una malattia
  • E' un antiossidante molto potente, grazie soprattutto alla presenza dell'acido rosmarinico
  • Ha proprietà antisettiche e antibatteriche
  • E' efficace per molti disturbi dell'apparato digerente, come reflusso gastroesofageo, produzione di gas intestinali e cattiva digestione
  • Stimola la peristalsi intestinale e favorisce la diuresi
  • Stimola la funzionalità del fegato e della cistifellea
E' controindicata in gravidanza perché è uno stimolante delle contrazioni uterine. Inoltre, essendo stimolante a livello nervoso, può provocare insonnia se assunta nelle ore serali.

Vi lascio con una curiosità riguardo al nome. "Rosmarino" deriva dalle parole latine "Ros" e "Maris", cioè "Rugiada di mare", appellativo che fa riferimento molto probabilmente al colore dei suoi fiorellini che ricorda appunto il colore del mare. Fin dall'antichità viene associato a significati simbolici potenti e positivi; nell'antica Grecia e Roma veniva collegato all'immortalità dell'anima e per questo ne veniva posto un rametto o una corona sui defunti. Grazie alla sua funzione stimolante della memoria era considerata la "pianta del ricordo" e per questo entrava spesso a far parte della formulazione dei filtri d'amore, dove si cercava di stimolare il ricordo nella persona amata. Sulla nascita del Rosmarino c'è un mito molto bello narrato da Ovidio nelle "Metamorfosi". Narra la storia della principessa Leucotoe, tenuta segregata dal padre, un Re orientale, che venne sedotta dal dio Apollo. Quando il padre lo scoprì fece seppellire la figlia viva; i raggi del sole penetrarono nella tomba della principessa, fino a raggiungere le sue spoglie, e la trasformarono in una pianta dal profumo intenso e persistente: il Rosmarino.

Per oggi mi fermo qui. Vi auguro una splendida serata!

Un abbraccio.

Susanna

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