L'olio essenziale di Cannella

 

Benvenuti!

Per non annoiarvi e per non sembrare monotematica, ho deciso di alternare il più possibile gli argomenti di cui voglio parlarvi in questo blog, quindi andando avanti con le settimane troverete articoli che parlano di rimedi naturali, di alimentazione consapevole, di macrobiotica, di fiori di Bach, di meditazione… e oggi è il turno degli oli essenziali!

Visto che il Natale si avvicina e visto che poche cose come i profumi hanno il potere di riportarci indietro con i ricordi e di creare atmosfere magiche, oggi ho scelto di parlarvi di uno dei profumi che più evocano il Natale: la cannella.




Sicuramente a tutti sarà capitato di utilizzare o assaggiare la cannella in torte e biscotti, ma magari non tutti si sono soffermati a pensare al fatto che la cannella è una spezia che, oltre ad essere buona e profumata, ha un’infinità di utilizzi che hanno a che fare con il nostro benessere. Dei molti usi che ne possiamo fare inserendo la cannella essiccata in tisane e altri rimedi ve ne parlerò in un altro post; oggi mi voglio soffermare su un tipo di utilizzo della cannella un po’ meno conosciuto, ovvero l’olio essenziale.

Quando si parla di olio essenziale si parla di una sostanza molto preziosa e concentrata e, ovviamente, molto potente. L’olio essenziale di cannella è prodotto per distillazione in corrente di vapore dalla corteccia della pianta Cinnamomun verum, pianta originaria dell’isola di Ceylon (l’attuale Sri Lanka); tuttora è proprio da lì che arriva la cannella di migliore qualità. Fin dall’antichità questa spezia era considerata molto preziosa, tanto che veniva utilizzata per fare offerte agli dei ed era ritenuta insostituibile per le sue virtù antisettiche; abbiamo testimonianze del suo utilizzo che risalgono al 2.700 a.C. in Cina, al 2.000 a.C. in Egitto e nella antica tradizione Ayurvedica. Il suo utilizzo continuò anche in Grecia, a Roma e nel Medioevo, quando veniva bruciata e portata con sé per combattere le epidemie.

Anche oggi, come nell’antichità, continuiamo a sfruttare le meravigliose proprietà di questa spezia dal profumo caldo e dolce e ricerche scientifiche hanno confermato le sue proprietà disinfettanti, antivirali e antibatteriche.

Va detto innanzi tutto che l’olio essenziale di cannella non va mai usato puro, ma sempre diluito in un olio vettore, in quanto può essere molto irritante per la pelle e le mucose; non applicare sul viso nemmeno quando è diluito. Inoltre è sconsigliato l’utilizzo in gravidanza, durante l’allattamento e su bambini al di sotto dei 12 anni.

Svolge un’azione tonificante sul sistema nervoso, stimola la creatività ed è indicato quando abbiamo bisogno di rilassarci o di riequilibrare stati d’animo ansiosi o depressivi; il suo profumo avvolgente scalda e apre il cuore. E’ utile in caso di raffreddore, bronchiti e sintomi influenzali, ma anche in caso di diarrea, cattiva digestione e gonfiore addominale.

Possiamo utilizzarlo nel diffusore di essenze (1 goccia di olio essenziale per 1 mq di ambiente), per fare dei suffumigi se siamo raffreddati (mettere 6/7 gocce in una bacinella d’acqua calda, non bollente, coprire il capo con un asciugamano e respirare i vapori tenendo gli occhi chiusi per circa 5 minuti), diluito con un olio vettore per massaggiare la pancia in caso di diarrea e gas intestinali (10 gocce in 100 ml di olio) o usato come olio da massaggi se si hanno dolori muscolari o articolari. Si possono sfruttare le sue proprietà tonificanti e rilassanti anche nella vasca da bagno, sciogliendo 6/8 gocce di olio essenziale in un pochino di sale che verrà aggiunto all’acqua calda del bagno; essendo irritante è importante ricordarsi di non aggiungere l’olio direttamente nell’acqua della vasca.

Familiarizzarsi con l’utilizzo degli oli essenziali è un viaggio magico che, oltre ad avere incredibili benefici da un punto di vista fisico, ci riconnette dolcemente con le nostre emozioni più profonde. Le sostanze volatili contenute negli oli essenziali infatti quando vengono inalate raggiungono direttamente la parte del nostro cervello dove sono registrate le nostre esperienze emotive, cioè il sistema limbico; per questo i profumi sono imbattibili per scatenare in noi ricordi ed emozioni visto che vanno a colpire direttamente la nostra parte emozionale prima ancora che noi possiamo fare da “filtro” con la nostra parte più razionale. Non trovate che tutto questo abbia una potenza incredibile?

Per adesso mi fermo qui. Come al solito se avete domande o commenti potete scriverle qui sotto, sulla pagina Facebook o sul profilo Instagram.

Vi abbraccio.

Susanna

 

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