Oleolito di Cipresso

 Benvenuti!

Oggi vi voglio parlare di un oleolito che ogni anno adoro preparare ed utilizzare e che trovo molto efficace e versatile: l'oleolito di Cipresso.

Come già avevamo visto quando vi avevo parlato dell'Iperico, l'oleolito è un tipo di estrazione dei principi attivi di una pianta tramite la sua macerazione in olio vegetale; ovviamente verranno estratti, tra tutti i principi attivi, solo quelli liposolubili, cioè quelli che si sciolgono in una sostanza grassa.

Nel caso particolare del Cipresso, la parte della pianta che si mette a macerare sono le bacche, meglio conosciute come "coccole", che vengono raccolte intorno ai mesi di febbraio-marzo, quando sono ancora verdi.


La proprietà principale di questo oleolito è quella vasocostrittrice, cioè induce una costrizione, un restringimento, dei vasi sanguigni. Per questo motivo viene utilizzato soprattutto in caso di insufficienza venosa, fragilità capillare, gambe gonfie e pesanti. Utilissimo in caso di emorroidi e varici grazie alla sua proprietà astringente e tonificante dei capillari. Ha anche proprietà cicatrizzanti, che lo rendono quindi adatto per il trattamento di ragadi e geloni. 

Come tutti gli oleoliti, si può utilizzare direttamente sulla pelle per fare dei massaggi sulle parti interessate, oppure può essere inserito come ingrediente per realizzare creme o unguenti, magari aggiungendo anche degli oli essenziali specifici, per potenziarne l'azione. Questa foto, per esempio, è di un unguento per le emorroidi che avevo preparato unendo all'oleolito di Cipresso, burro di karité e oli essenziali di menta, limone e lavanda:


Ma oltre alle sue indubbie proprietà e alla sua innegabile bellezza estetica, quello che mi affascina del Cipresso è la sua origine collegata ad un antico mito greco. C'era un bellissimo giovane cacciatore, Ciparisso, di cui Apollo si era invaghito. Ciparisso era il custode di un cervo dalle corna dorate, sacro alle ninfe, al quale era molto affezionato. Durante una battuta di caccia, per errore, lo uccise trafiggendolo con la sua lancia. Il suo dolore per la morte del cervo era enorme e, nonostante i tentativi di Apollo di consolarlo, chiese di poter essere immortale per poter essere in lutto e piangere per sempre questa perdita. Gli dei accolsero le sue preghiere e Ciparisso fu trasformato in un albero alto, elegante, sempreverde che da sempre, infatti, viene associato al lutto e al ricordo dei defunti.

Spero che questo post vi sia stato utile. Come al solito se avete domande o richieste potete contattarmi direttamente qui sul blog, via mail o sui profili Facebook e Instagram.

Vi abbraccio!

Susanna



Il Tempeh

 Benvenuti!

Credo che la cosa più divertente quando si cerca di cambiare alimentazione sia la scoperta di nuovi alimenti che non abbiamo mai assaggiato o dei quali non conoscevamo nemmeno l'esistenza! Quando sono diventata vegetariana, e dopo qualche anno vegana, mi si è aperto un mondo di sapori, colori e possibilità che non credevo possibile, e mi sono accorta di quanto in realtà la mia alimentazione "onnivora" fosse veramente banale e monotona. Una delle scoperte più piacevoli fatte è stato il Tempeh, ed è proprio di questo alimento che vi voglio parlare oggi, per vedere insieme quali sono le sue proprietà e come poterlo utilizzare in cucina.

Intanto, cosa è il Tempeh? E' un alimento fermentato a base di soia gialla che si presenta come un panetto compatto in cui, infatti, si possono riconoscere i fagioli di soia che sono stati fatti fermentare e sono stati pressati. 


Il primo vantaggio è proprio questa consistenza compatta che ha, che lo rende comodo da tagliare in fette più o meno sottili, in bocconcini, o tritato a coltello per fare un ragù o come base per burger e polpette. Inoltre questa consistenza è gratificante, soprattutto per chi è all'inizio della transizione da alimentazione "onnivora" ad alimentazione vegan, visto che spesso è proprio in questa fase che si sente la mancanza di consistenze più "carnose".

Da un punto di vista nutrizionale è un alimento formidabile. Innanzi tutto è un'ottima fonte di proteine; ricordiamo infatti che la soia di cui è composto contiene tutti gli aminoacidi essenziali, ma, rispetto alla semplice soia, ha il vantaggio di essere un alimento fermentato, cosa che lo rende molto più digeribile e risolve il problema del meteorismo che a volte viene causato dall'ingestione di legumi. Oltre alle proteine ricordiamo che il Tempeh è ricco di fibre, di calcio, fosforo, potassio, Omega3 ed è povero di grassi e di calorie. Per la sua ricchezza in proteine viene spesso chiamato "carne di soia", ma a me questa definizione sembra molto limitativa in quanto la carne non contiene fibre e in più contiene grassi saturi e colesterolo.. quindi per me la sfida la vince il Tempeh!

Altro vantaggio? Essendo già fermentato e parzialmente cotto, la sua preparazione in cucina è molto semplice e veloce: basterà marinarlo o insaporirlo e con un paio di minuti in padella è pronto.

A tal proposito vi regalo una ricettina che a noi piace tantissimo: il Tempeh alle mandorle (trasposizione in chiave vegan del più famoso pollo alle mandorle). Intanto vi faccio vedere la foto di quello che ho preparato per pranzo un paio di giorni fa, e sotto la foto vi metto la ricetta se volete provare a farlo.



Ingredienti:

(dose per 4 persone) 150 gr di Tempeh, 1 cucchiaio di salsa di soia shoyu, 50 gr di mandorle sgusciate, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva (uno per la marinatura e uno per la cottura), 1 cucchiaio di succo di limone, 1 cucchiaio di amido di mais (o di farina di riso o di farina di grano tenero di tipo 1), 1 bicchiere di acqua, 1 spicchio d'aglio, 1 pizzico di sale marino integrale; facoltativo: 1 cucchiaino di succo di zenzero o mezzo cucchiaino di zenzero secco in polvere. 

Preparazione:

In una padella antiaderente già calda fate tostare a fuoco basso per un paio di minuti le mandorle, mescolandole di continuo con un cucchiaio di legno; tenetele da parte. Tagliate a tocchetti il Tempeh, mettetelo in una ciotola e conditelo con un cucchiaio di olio, uno di Shoyu, uno di succo di limone e un pizzico di sale. Se questo passaggio avete modo di farlo in anticipo (anche lasciandolo riposare per tutta la notte in frigorifero) il risultato sarà ancora più saporito. Infarinate i bocconcini di tempeh e fateli dorare per qualche minuto in una padella dove avrete fatto scaldare un cucchiaio di olio e lo spicchio d'aglio sbucciato e schiacciato. Aggiungete l'acqua, le mandorle, mescolate bene, coprite e proseguite la cottura a fuoco basso: si formerà una bella cremina che renderà il piatto ancora più appetitoso. Se volete dare un tocco orientale aggiungete lo zenzero. Pronto! Per comodità potete anche preparare questo piatto in anticipo, conservarlo in frigo e riscaldarlo al momento, ricordandovi di aggiungere un goccio d'acqua per rendere più fluida la crema.

Spero che questo post vi sia piaciuto! Se vi ho convinti a provare il Tempeh fatemelo sapere... aspetto i commenti e le foto dei vostri piatti! Come sempre se avete bisogno di suggerimenti o chiarimenti mi potete scrivere un commento su questo blog, mandarmi una mail (susanna.ceccanti@email.it) o contattarmi sulla pagina Facebook o sul profilo Instagram.

Vi abbraccio!

Susanna


Alimentazione e ambiente

Benvenuti :-) La Pasqua si avvicina e, complice la zona rossa che ci obbligherà a festeggiare questa ricorrenza a casa, molti di noi saranno...